CCNL Confimi Meccanica, sottoscritto il verbale di interpretazione degli accordi
Confimi Industria Meccanica e FIM Cisl, il 22 maggio 2026, hanno firmato un verbale di interpretazione per fare chiarezza sulla natura di alcuni accordi economici. L'obiettivo è garantire l'applicazione corretta delle regole e dare certezze operative sia alle imprese sia ai lavoratori.
Con questo verbale, le parti hanno innanzitutto confermato che il CCNL Confimi Meccanica non prevede automatismi che obbligano a dare attuazione ad adeguamenti economici.
Inoltre, è stato chiarito che gli accordi in oggetto, che hanno modificato la parte economica del CCNL Confimi Meccanica, costituiscono a tutti gli effetti rinnovo della parte economica del contratto e sono stati firmati dopo la naturale scadenza del precedente contratto avvenuta in data 30 giugno 2023.
Di conseguenza, gli incrementi retributivi riconosciuti con decorrenza 1° giugno 2024 (aumento che per la categoria 5^ è pari a € 138,86) e per il biennio 2025-2026 (aumento che per la categoria 5^, è pari a 100 euro lordi, così ripartito: € 27,97 con decorrenza 1° giugno 2025; € 22,03 con decorrenza 1° novembre 2025; € 50,00 con decorrenza 1° giugno 2026), derivano da nuovi accordi tra le parti e sono stati formalizzati a tutti gli effetti come rinnovi contrattuali e non si configurano come accordi ponte.
Con il verbale di interpretazione in commento, quindi, si ritiene sciolto ogni dubbio interpretativo circa l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi da rinnovi contrattuali, introdotta dall’articolo 1, comma 7, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026).
Il verbale di interpretazione del 22 maggio 2026, è disponibile qui